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Torta di mele al limoncello


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Ingredienti:
1kg di mele
300 gr. di zucchero
250 gr. di burro
3 uova
400 gr. di farina
1 bustina di lievito
1 limone
1/2 bicchierino di limoncello
1 pizzico di sale
cannella q.b

per decorare:
2 mele tagliate a fettine sottili
zucchero semolato





Sbucciare e tagliare a dadini le mele.
Bagnarle con un po’ di succo di limone.
Metterle in un tegame con 1 cucchiaio di zucchero e la cannella e farle cuocere lentamente per alcuni minuti.
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Intanto sbattere con una frusta lo zucchero, il burro fuso, il sale e le uova.
Incorporare lentamente la farina in modo da non formare grumi.
L’impasto deve essere cremoso.
Aggiungere quindi le mele e il bicchierino di limoncello.
Infine il lievito sciolto in poco latte.
Mescolare bene.
P1020299P1020300 Versare il composto il una teglia (26-28 cm), inburrata e infarinata oppure metere un foglio di carta forno.

Livellarlo bene.Lavare, sbucciare e detorsolare le mele per la guarnitura, tagliarle in quarti e poi in fette sottili, cominciando a posarle appena sovrapposte a formare dapprima una corona esterna e successivamente invertendo il verso a riempire il cerchio interno.
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Spolverizzare di zucchero semolato.
Infornare a 180º per circa 45 minuti.
Quando si inserisce uno stuzzicadenti ed esce asciutto la torta è cotta.
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Rosticciana e salsiccia in umido con polenta


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Ingredienti:

rosticciana di maiale
3 salsicce
1kg e mezzo polpa di pelati
cipolla
sale
olio
per la polenta:
mezzo kg farina di mais
2 lt acqua
1 cucchiaio di sale grosso



Per la Rosticciana in umido:

In un tegame soffriggere mezza cipolla in olio di oliva.
Aggiungervi la rosticciana taglaita a tocchetti e le salsicce e far rosolare.
Ricoprire con i pelati e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.
La cottura sarà ultimata quando il sugo raggiungerà un colore intenso e la carne tenderà a staccarsi dall'osso.

Per la polenta:

Versare in una pentola capiente 2 lt di acqua ed un cucchiaio di sale grosso.
Quando l'acqua sarà calda ma non ancora a bollore versare 1/2 kg di farina di mais a pioggia mescolando.
Continuare a cuocere la polenta mescolando continuamente con un mestolo di legno avendo cura di non farla attaccare.
La polenta dovrà cuocere per almeno 1h.
Più cuoce migliore sarà il sapore e la digeribilità.

Servire le rosticciane accompagnate con la polenta.

Zuppa di cavolo nero, fagioli e patate


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Ingredienti:
per il soffritto:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano

300 gr. di fagioli
500 gr. di cavolo nero tagliato a fettine sottili
4 patate tagliate a dadini
olio EVO
sale e pepe


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La sera prima di cucinare questo piatto metti a bagno i fagioli.
Il giorno seguente trita assieme una cipolla e due gambi di sedano e mettili a rosolare con due cucchiai di olio extravergine di oliva in una pentola.
A parte, taglia 500 g di cavolo nero a fettine sottili, tenendolo per qualche minuto nell'acqua fresca, quindi, senza scolarlo, buttalo nel soffritto.
Aggiungi quattro patate tagliate a dadini e lascia insaporire tutte le verdure per una decina di minuti.


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Fai lessare i fagioli; passane la metà al setaccio e aggiungili alle verdure assieme alla loro acqua, quanta ne occorre per fare la minestra.
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Appena le patate si sono un po' intenerite, schiacciale con la forchetta, aggiustale di sale e di pepe e falle finire di cuocere.
Versa la minestra calda nei piatti e metti due fette di pane abbrustolito con olio e rosmarino accanto.
Volendo si può cuocere della pasta nella zuppa.

Focaccia sarzanese alla salvia

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fonte: http://www.lecinqueerbe.it/

Ingredienti per 4-6 persone:
600gr. di farina bianca tipo "0"
20 gr. di lievito di birra
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
10 foglie di salvia lavate e asciugate
1 bicchiere di acqua tiepida
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di sale fino
1 pugno di sale grosso


Procedimento per la preparazione
Mettere il lievito sbriciolato nella tazza e versarvi il bicchiere di acqua tiepida
con un pizzico di zucchero. Mescolare ed attendere qualche minuto,
finché non si formerà un po' di schiuma in superficie;
sulla spianatoia setacciare la farina con un cucchiaino di sale fino,
aggiungere 4/5 cucchiai di olio e il composto di lievito e acqua.
Impastare bene, aggiungendo se necessario ancora un po’ di acqua tiepida .
L’impasto deve essere sodo, elastico e morbido.
Mettere a lievitare per 2 ore in una terrina,
coperta da un canovaccio umido in luogo tiepido.
Impastare nuovamente ed aggiungere 5 foglie di salvia sminuzzate,
stendere nella teglia precedentemente unta con un po’ di olio
e far riposare 30/40 minuti circa;
con la punta delle dita fare delle impronte pigiando leggermente la superficie a intervalli regolari.
In un bicchiere mettere l’olio rimasto, aggiungervi uguale quantità di acqua
e sbattere bene con una forchetta;
unire le 3 foglie di salvia sminuzzate e versare sull'impasto,
cospargere con un pugno di sale grosso .
Cuocere in forno per 30 minuti circa a 250°.
Trasferirla sul tagliere e servire.








Pizza all’andrea–Sardenaria-Pissalandreia


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fonte: http://www.damgas.altervista.org/blog/la-sardenaria-o-pizza-allandrea/
La Sardenaria o Pizza All’Andrea  non è assolutamente da confondere con la più celebre è diffusa Pizza all’Andrea conosciuta anche con il termine dialettale di “pissalandreia”  di cui è quasi sicuramente madre. Cosa centrano l’una con l’altra dunque? Dovete sapere che non ostante siano molto spesso erroneamente considerate come un solo piatto presentano poche ma rilevanti differenze. Oltre che origini e date di nascita ben distinte.
La sardenaria , ( che si pronuncia “sardenara” ) è senz’altro la più antica pizza ligure, tipica di Sanremo e delle zone limitrofe; nasce  in tempi molto remoti  cui è difficile risalire ed è condita principalmente con le sardine. Piatto analogo lo si può poi trovare in portogallo e deriva direttamente dal “gurum “ romano.  Per quanto riguarda invece la “pissalandreia” invece sembrerebbe sia nata in Francia nella zona di Nizza  sotto il nome dialettale di “pissalata”, che in dialetto nizzardo è la contrazione di peis salata ( pesce salato). Ciò perché  l’ingrediente principe è appunto una crema ottenuta passando al setaccio delle acciughe o sardine sotto sale a cui frequentemente si aggiunge aglio e timo. Questa crema veniva poi spalmata sulla pasta di pane, successivamente ricoperta di cipolle e olive. Col passare del tempo poi il pissalat e stato rimpiazzato da filetti di acciughe disposti sulle cipolle formando il caratteristico intreccio a rombo.
Tornando tuttavia alle origini, quando la pizza all’Andrea oltrepassava  il confine italiano comincia a cambiare nome divenendo “machetto”; pian piano comincia ad apparire il pomodoro fresco divenendo così “pisciadella” a Ventimiglia, “figassa” a Taggia, ”piscia landrea”  (in riferimento all’ammiragio Andra Doria che ne era un grande estimatore ) a Imperia e “pisciarà”  a Bordighera. Tuttavia negli anni  sarà poi la “pissalandreia” di Oneglia, così chiamata sempre in onore al celebre ammiraglio ad affermarsi come piatto tipico, divenendo così popolare e conosciuta. Tanto  da soppiantare quasi la ben più antica sardenaria di Sanremo.
Ingedienti
Per la pasta:
450 g di farina  
30 g di lievito di birra 
latte   
olio    
sale
Per il condimento
800 g di pomodori pelati 
4 spicchi d’aglio
2 cipolle 
6 sardine fresche oppure  filetti d’acciuga
1 cucchiaio  di capperi  
2 cucchiai di olive denocciolate   
1 pizzico d’origano fresco
olio   
sale   pepe
Procedimento:
Disponete la farina a fontana, versate al il lievito disciolto in poco latte tiepido, un pizzico di sale, quattro cucchiai d’olio e poca acqua tiepida, impastate e, se necessario, aggiungete dell’acqua per ottenere una pasta morbida ed elastica.  Lasciate dunque lievitare in luogo riparato per 2 ore circa. Nel mentre fate imbiondire la cipolla tagliata a julienne con uno spicchio d’aglio che toglierete non appena sarà dorato. Aggiungete dunque i pomodori pelati tagliati in concassè, salate pepate e lasciate cuoce fino a che l’acqua non sarà evaporata. Aggiungete dunque le sardine diliscate e lasciate riposare. Stendete la pasta allo spessore di circa un centimetro e disponetela su di una placca da forno precedentemente ben oleata e, distribuite i restanti cinque spicchi d’aglio senza sbucciarli, le olive, i capperi e fate lievitare ancora per almeno 15 minuti. Quindi, cospargete la superficie con il sughetto preparato in precedenza e  cuocete in forno caldo a 180° per circa 40-60 minuti. Sfornate, trasferite la torta sul piatto da portata e servitela.
Pizza all’Andrea:
Ingredienti:
1,5 kg di pasta da pane  
900g Cipollebionde                                                                                                                                            
2 Spicchi d’aglio  
Acciughe sotto sale       
20-25 Olive nere nizzarde o taggiasche                                                                                                    
1 Rametto di timo fresco     
1 Foglia di alloro      
1 Cucchiaio scarso di zucchero                                                                                                                                
Olio extra vergine    
Sale  Pepe
Procedimento:
Procedete come sopra affettando finemente la cipolla, fatela stufare  a fuoco con un filo d’olio, l’ tagliato a fette grosse e la foglia d’alloro. Circa a  metà cottura aggiungete lo zucchero e cuocete fino a che le cipolle non risulteranno morbide aggiungendo se necessario anche qualche cucchiaio d’acqua; dunque lasciar riposare. Nel mentre stendete la pasta da pane allo spessore di circa un centimetro e disponetela nella teglia ben oleata in precedenza. Distribuite dunque le cipolle sull’intera superficie dell’impasto avendo però cura di lasciare un bordo di circa 1 cm. Con le acciughe precedentemente dissalate e a filetti formate dunque dei rombi disponendo al centro delle olive. Cospargete in fine con il timo e lasciate riposare per una mezzora. Infornare in forno già caldo a 220°C per 40′.





Piccagge matte al pesto


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fonte: http://la.repubblica.it/cucina/ricetta/piccagge-matte-al-pesto-2/21259/

Ingredienti
Per 6 persone

farina di castagne 200 gr
farina 200 gr
farina manitoba 200 gr
uova 1
sale
acqua quanto basta
pesto quanto basta
patate 2
fave tazze: 1/2


Disporre in una grossa ciotola le tre farine e mescolarle insieme.
Con le mani fare un buco al centro e rompere l'uovo, aggiungere un pizzico di sale e un poco di acqua.
Impastare aggiungendo tanta acqua quanta necessaria per ottenere una pasta liscia e omogenea.
Lasciare riposare sulla spianatoia per mezz'oretta.
Ora stendere la pasta con il mattarello, tirate una sfoglia non piu' alta di 5 mm.
Lasciare riposare un'oretta coperta e poi arrotolarla su se stessa e cominciare a tagliare le  piccagge dello spessore di un dito.
Non preoccuparsi se non sono regolari, devono assomigliare alle fettucce dei grembiuli.
Aiutandosi con un po' di farina di semola per tenerle separate sulla spianatoia.
Lessarle in abbondante acqua salata con le fave e le patate pelate e tagliate a dadini piccoli al momento di buttare la pasta.
Scolare e condire tutto con il pesto.

Sugo di carciofi


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Fonte: www.ilcucchiaio.it
INGREDIENTI
  • 4 carciofi piccoli
  • 20 g di funghi secchi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • 30 g di cipolla
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • limone
  • farina
  • burro
  • olio
  • sale
  • pepe



Lasciare ammorbidire i funghi in acqua tiepida.
Privare i carciofi delle foglie più dure,  eliminate le punte, tagliarli a fettine e metterli in acqua e limone.
In un tegame scaldare un cucchiaio d’olio e una noce di burro,
far dorare l’aglio e poi eliminarlo,
insaporirvi la cipolla e il prezzemolo tritati e, dopo 5 minuti, unire i carciofi e i funghi strizzati e tritati,
coprire e cuocere 15 minuti.
Aggiungere la salsa di pomodoro, sale, pepe e cuocere per 20 minuti.
A un terzo di cottura spolverizzare il tutto con la farina,
mescolare, spruzzare con il vino e lasciarlo evaporare.
Ritirare e mantecare con una noce di burro.
Ottimo sugo per paste asciutte lunghe e corte.
È una specialità della Riviera di Ponente.

Piccagge di ricotta


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fonte: www.ilcucchiaio.it
Il nome di questa pasta deriva da “piccaggia”, la sottile fettuccia di stoffa, di solito nei colori bianco e marrone, che una volta si comperava a metri sulle bancarelle dei mercati liguri.
Il colore marrone della pasta sarà dato dalla farina di castagne.

Le piccaggesono delle  tagliatelle si differeziano dai taglierini (taggiaen) perchè di misura più larga

INGREDIENTI
  • 300 g di farina
  • 3 uova
  • sale
  • Per il condimento
  • 200 g di ricotta
  • 50 g di foglie di basilico
  • 30 g di pinoli
  • 50 g di Grana Padano grattugiato
  • 30 g di burro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 dl circa di olio
  • sale
  • pepe



Preparare la pasta:
sul piano di lavoro disporre la farina a fontana, al centro sgusciare le uova, aggiungere  un pizzico di sale, amalgamare il tutto e lavorare fino ad avere una massa liscia e omogenea.
Stendere la pasta a disco dello spessore di due-tre millimetri, avvolgerlo e ritagliare a listarelle larghe un centimetro, allargarle via via su un telo da cucina infarinato leggermente e lasciarle asciugare.
Lavare e asciugare perfettamente il basilico, frullarlo con l’aglio, i pinoli e il Grana Padano.
Poi aggiungere la ricotta e, gradatamente, l’olio necessario per ottenere un composto denso, ma fluido come il classico pesto al basilico, regolare sale e pepe.
Portare a bollore abbondante acqua salata, lessarvi le piccagge per alcuni minuti,
scolare e condire con 30 grammi di burro e con il pesto alla ricotta (se necessario allungarlo con poca acqua di cottura della pasta). Servire subito
.
Un altro sugo ideale per condire le piccagge è quello di carciofi.:

http://pestogenovese.blogspot.it/2014/10/sugo-di-carciofi.html


Pansotti di magro


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Fonte: www.ilcucchiaio.it
In dialetto locale "pansooti au preboggion". La ricetta è relativamente giovane perché venne presentata da Manuelina, superfamosa cuoca di Recco, nel 1961 al Festival Gastronomico di Nervi. Se non trovate il preboggion sostituitelo con 800 grammi tra bietole e borragine.

INGREDIENTI
400 g di farina
1 cucchiaio di vino bianco secco
sale
500 g di preboggion
250 g di borragine
250 g di bietole
200 g di prescinsuea o di ricotta
2 uova
1 spicchio d’aglio
130 g di grana grattugiato
150 g di gherigli di noce
20 g di burro
mollica di pane
latte
olio


Preparare la pasta:
disponrre la farina a fontana, al centro versare mezzo bicchiere d’acqua, il vino e un pizzico di sale.
impastare e lasciare riposare mezz’ora.
Preparare il ripieno:
lessare preboggion, bietole e borragine separatamente,
tritarle con mezzo spicchio d'aglio e mescolare con la ricotta, le uova e 50 grammi di Grana Padano grattugiato.
Preparare i pansotti:
stendere la pasta a sfoglia, tagliarla a quadrati di circa 10 centimetri di lato,
al centro di ognuno mettere un cucchiaino di ripieno,
ripiegarlo a triangolo o a quadrato e saldare bene i bordi pigiandoli con la punta delle dita.
Preparare la salsa:
sbollentare i gherigli di noce, togliere loro la pellicina e pestarli con mezzo spicchio d’aglio, un po’ di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata.
Quindi diluire il composto con l’olio versato lentamente a filo fino a ottenere una salsa fluida, eventualmente aggiungere un po’ d’acqua di cottura delle erbette.
Lessare i pansotti in abbondante acqua salata per circa 10 minuti, scolarli e trasferirli sul piatto da portata,
condirli con la salsa alle noci, alcuni fiocchetti di burro e il restante Grana Padano.
Mescolare e servire a tavola.

Minestrone col pesto


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fonte: il cucchiaio.it
Questo minestrone è buono anche freddo. In tal caso, l’unica variante rispetto alla ricetta è quella di non aggiungere olio durante la cottura e, una volta pronto, lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente. Solo al momento di servirlo insaporitelo con un giro d’olio versato a filo.

INGREDIENTI
100 g di fagioli sgusciati
1/2 cavolo
200 g di fagiolini
3 pomodori
3 zucchine
15 g di funghi secchi
1 melanzana
80 g di riso o pasta corta
formaggio grattugiato
olio
sale
Per il pesto:
25 foglie di basilico
40 g di pinoli
25 g di Grana Padano
25 g di pecorino
olio
sale

Preparare il pesto:
lavare e asciugare il basilico, metterlo nel frullatore con mezzo bicchiere d’olio, i pinoli, un po’ di sale e frullare brevemente a media velocità.
Unire i formaggi grattugiati e frullare ancora.
In una ciotola di acqua tiepida lasciare ammorbidire i funghi.
In una casseruola versare circa due litri d’acqua, salare leggermente, tuffarvi i fagioli e tutte le verdure indicate tagliare a pezzetti irregolari, aggiungere i funghi secchi strizzati e tritati, tre cucchiai d’olio, lasciare sobbollire lentamente per 2 ore abbondanti.
All’ultimo momento unire il riso (o la pasta) e portare a cottura.
Ritirare dal fuoco.
Aggiungere il pesto, mescolare, trasferire il minestrone in una zuppiera, servirlo ben caldo con formaggio grattugiato al momento.


Minestrone alla Genovese con pesto


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fonte: ilcucchiaio.it
Il minestrone genovese si basa essenzialmente sulle verdure di stagione, da integrare in inverno con le "alternative" secche. E sulla presenza inalienabile del pesto, senza il cui profumo questa ricetta non può essere considerata tradizionale.
Questo minestrone è buono anche freddo. In tal caso l’unica variante rispetto alla ricetta è quella di non aggiungere olio in cottura, di lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente, di condirlo con l’olio solo al momento di servirlo.
INGREDIENTI
80 g di riso o pasta corta
100 g di fagioli sgusciati
1/2 cavolo
200 g di fagiolini
3 pomodori
3 zucchine
15 g di funghi secchi
30 g di formaggio grattugiato
olio
sale
Per il pesto:
25 foglie di basilico
25 g di Grana Padano
25 g di pecorino
40 g di pinoli
olio
sale



Fate il pesto:
Lavare e asciugare il basilico, metterlo nel frullatore con mezzo bicchiere d'olio, i pinoli, un pizzico di sale e frullare brevemente a media velocità.
Unire i formaggi grattugiati e frullare ancora.
Versare in una pentola circa due litri d'acqua, salare leggermente, aggiungere i fagioli e tutte le verdure tagliate a pezzetti irregolari, i funghi secchi prima tenuti a bagno in acqua tiepida e poi tritati, tre cucchiai d'olio.
Lasciare sobbollire per due ore.
All'ultimo momento unire il riso (o la pasta) e portare a cottura.
Togliere dal fuoco.
Aggiungere il pesto e mescolare.
Servire ben caldo con formaggio grattugiato al momento.

Buridda


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fonte: ilcucchiaio.it
Questa classica zuppa di pesce prende anche il nome di “pesce in tocchetto”. Ma le versioni della buridda sono diverse e ne ricordiamo alcune limitandoci agli ingredienti principali. Di seppie (con piselli o altre verdure a seconda della stagione); di stoccafisso (con acciughe, pinoli, olive nere); di Monterosso (con nasello in trance, piselli, acciughe, passata di pomodoro); di Albissola (pesce misto o di una sola qualità come il nasello, funghi); di Genova (muscoli, nasello, palombo, pomodori, pinoli, funghi); alla sanremese (di pesci misti più vongole, cannolicchi, frutti di mare) che è quella illustrata nella nostra foto.

Vedi anche Buridda di seppie.
 http://www.pestogenovese.blogspot.it/2014/09/buridda-di-seppie.html

INGREDIENTI
1 kg e 500 g di pesce misto (sgombri, pagelli, 1 pesce cappone, 1 piccolo nasello)
alcune cozze se piacciono
2 acciughe sottosale
20 g di funghi secchi
300 g di pomodori pelati
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 carota piccola
1 gambo di sedano
prezzemolo
olio
sale
pepe



Lasciare ammorbidire i funghi in una ciotola di acqua tiepida.
Eviscerare i pesci, tagliarli a pezzi.
In un tegame scaldare tre cucchiai d’olio e insaporirvi un trito di cipolla, carota, sedano, aglio, prezzemolo, poi aggiungere le acciughe dissalate e diliscate.
Lasciare ammorbidire le verdure per 10 minuti.
Quindi aggiungere i pelati tritati, mescolare, cuocere per pochi minuti. Infine, unire tutti i pesci, lasciarli insaporire, poi aggiungere i funghi strizzati e tritati.
Spruzzare il tutto con un po’ di acqua calda, salare, pepare e continuare, a fuoco alto, la cottura per circa 15 minuti.
La consistenza, alla fine, deve risultare cremosa.

Tranci di salmone con salsa all’aneto


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Ingredienti per 4 persone
4 tranci di salmone
2 cucchiai di olio di oliva




per la salsa all’aneto:
300 ml di panna
60 ml di vino bianco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2cucchiaini di succo di limone
3 scalogni
1 cucchiaio di aneto


Far cuocere i tranci di salmone sulla griglia preriscaldata del barbecue spennellandoli di tanto in tanto con l’olio di oliva.
A cottura servire subito in tavola con la crema all’aneto.
Preparazione della salsa all’aneto:
In una capiente casseruola mettere la panna da cucina, il vino e il concentrato di pomodoro.
Mescolare bene e portare ad ebollizione.
Aggiungere gli scalogni tagliati a fette, il succo di limone e l’aneto.
Amalgamare bene e proseguire la cottura finchè la salsa non sarà leggermente inspessita

Tranci di merluzzo al limone

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Ingredienti per 6 persone
1 cucchiaio di scorza di limone
100 ml di succo di limone
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di vino bianco
1 cucchiaio di zucchero
6 tranci di merluzzo da 150gr l’uno
pepe in grani



Mettere in un contenitore capiente il succo e la scorza di limone tritata, il pepe, l’aglio tritato, l’olio, il vino e lo zucchero.
Mescolare bene in modo da ottenere un composto omogeneo.
Far macerare il pesce nel composto sopra.
Porlo poi sulla griglia del barbecue e farlo cuocere per alcuni minuti girandolo e spennellandolo di tanto in tanto con il composto al limone.
Quando i tranci di merluzzo saranno inteneriti spolverizzare col pepe in grani.

Servire in tavola accompagnandoli con un insalata di verdure miste.







Profiteroles alla panna con glassa al cioccolato e granella di nocciole



    Ingredienti per la crema e crema al cioccolato:

      2 l latte
     470 g zucchero
     100 g amido  
     100 g cacao   
     300 g cioccolato fondente
     70 g granella di nocciole
     45 g burro
     25 g glucosio.

Per la Pasta Bignè:

1 cucchiaino zucchero
200 ml acqua
100 g burro,
4 uova
130 g farina
1 pizzico sale.

Per il ripieno:

500 g panna fresca (da montare).

Mettere a cuocere il latte con lo zucchero, l’amido e il cacao. 
Appena la crema è pronta aggiungere il cioccolato fondente, il cacao e il glucosio. 
Lasciare riposare.
Intanto preparare i bignè versando in una pentola l’acqua con il burro, lo zucchero e il sale. 
Appena l’acqua inizia a bollire, togliere dal fuoco, mescolando velocemente, e aggiungere la farina. 
Rimettere sul fuoco a fiamma bassa fino a creare una palla d’impasto che si staccherà da sola. 
Intanto sbattere le uova, mettere l’impasto in planetaria e aggiungere a filo le uova. 
A questo punto mettere l’impasto in sac à poche e creare delle palline. 
Infornare per 30 minuti a 220°.
Infine riempire i bignè di panna montata e versarvi sopra la crema al cioccolato e la granella di nocciole.

                                                 

Filetto di salmone con burro al limone

Ingredienti per 6 persone:

6 filetti di salmone da 100 gr. l'uno
100 ml di succo di limone
100 gr di burro fuso
1 cucchiaio di mandorle in scaglie
sale e pepe

Eliminare dai filetti la pelle, dimezzarli e porli su una griglia preriscaldata del barbecue.
Riunire in un contenitore capiente il burro, il sale, il pepe e il succo di limone.
Mescolare bene con una frusta in modo da ottenere un composto omogeneo.
Quando il salmone si sarà intenerito servirlo in tavola col burro al limone.
Spolverizzarlo con le mandorle in scaglie.

Vedere anche questa variante con nocciole:
http://pestogenovese.blogspot.it/2014/09/filetti-di-salmone-in-crosta-di.html

Filetti di salmone in crosta di nocciole e bis di burro aromatizzato/

 fonte:www.galbani.it

Ingredienti per 2 persone:

Per il burro aromatizzato al salmone e pepe rosa:

200 g di burro
50 g di salmone affumicato
pepe rosa tritato
qualche goccia di succo di limone

Per il burro aromatizzato alle nocciole:


200 g di burro in vaschetta Santa Lucia
50 g di nocciole
sale

Per il trancio di salmone:


1 filetto (preferibilmente dalla parte della coda) di salmone alto circa 3 cm
1 rametto di aneto fresco
50 g di nocciole
2 fette di pane di camp

Burro al salmone:
Portare il burro a temperatura ambiente, 
Ridurre il salmone in purea e mischiarlo al burro; aggiungere il pepe rosa pestato. 
Mettere il composto in una sac à poche e lasciarlo riposare in frigorifero almeno per un’ora. 
Burro alle nocciole:
Portare il burro a temperatura ambiente.
In un mixer ridurre le nocciole in polvere e incorporarle al burro, 
Aggiungere un pizzico di sale. 
Mettere il composto in una sac à poche e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora. 

Preriscaldare una padella antiaderente. 
Panare il salmone dalla parte della polpa con il trito di nocciole e tostarlo velocemente in padella senza aggiungere altri grassi. 
Girare il salmone e tostarlo dal lato della pelle. 
Servire il salmone aromatizzandolo con dell’aneto fresco, un pizzico di sale e accompagnadolo con dei crostini di pane tostato con sopra i due burri aromatizzati.

Code di aragosta con salsa al curry

















Ingredienti per 4 persone:

4 code di aragoste precotte e sgusciate

per la salsa al curry:

300 ml di panna da cucina
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino di curry in polvere
2 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiaini di prezzemolo tritato

Riunire in una casseruola capiente a bordi alti la panna da cucina, il vino bianco e il curry.
Mescolare bene e cuocere 5 minuti.
Aggiungere il succo di limone e il prezzemolo.
Amalgamare e proseguire la cottura per qualche minuto o finchè la salsa si sarà leggermente inspessita.
Porre le code di aragosta su un asse di legno, tagliarle a fette non troppo sottili.
Porle su una griglia preriscaldata del barbecue.
Quando le code di aragosta si saranno intenerite servirle subito in tavola con la salsa al curry o servire la salsa in una ciotola separata.

Polipetti gustosi con salsa di soia

Ingredienti per 4 persone:

1kg di polipetti
120 ml di vino rosso
2 cucchiai di aceto balsamico
4 cucchiai di salsa di soia
1 spicchio di aglio tritato

















Lavare sotto l'acqua corrente i polipetti e poi asciugarli con carta assorbente.
Con un coltello aprire le teste e svuotarle.
Prendere i polipetti tra le mani e spingere con l'indice per sollevare la vescichetta che si taglierà via con il coltello.
Porli in un contenitore capiente a bordi alti.
Aggiungere il vino, l'aceto, la salsa di soia e l'aglio tritato.
Mescolare bene con un cucchiaio di legno, dopodichè coprire il contenitore con un foglio di pellicola trasparente e porle in frigo per qualche ora.
Scolare quindi i polipetti dalla marinata e cuocerli sulla placca del barbecue preriscaldata irrorandoli di tanto in tanto con la marinata stessa.
A cottura avvenuta servire immediatamente accompagnandoli con patatine fritte.

Buridda di seppie


Sotto il nome di Buridda o Buridda di pesce sono compresi diversi piatti a base di pesce, tipici della cucina ligure, dalla ricetta variabile a seconda delle zone e del periodo storico. È un piatto considerato facente parte delle zuppe di pesce. Il nome è simile sia a quello che designa una zuppa di pesce provenzale (bourride), sia una preparazione sarda per condire i pesci lessati come palombo e gattuccio (detta burrida), ma il tipo di preparazione è differente.
Nota in genovese anche come pesce in tocchetto.
La buridda di seppie, predilige l’uso di patate e carciofi in inverno e di patate e piselli nelle altre stagioni.
Nella provincia di Savona in passato era riportata dai ricettari la sostituzione di funghi, cipolle e carote con bietole, olive ed acciughe, differenziando quindi la buridda di stoccafisso savonese da quella genovese.
In alcune versioni della ricetta viene aggiunta una piccola quantità di acciughe da far soffriggere insieme agli aromi (aglio, cipolla, prezzemolo, carota, ecc...).
A seconda delle varianti e degli ingredienti impiegati il tempo di preparazione può andare dall'ora alle due ore abbondanti.
Simile alla buridda di stoccafisso è lo stoccafisso in umido alla genovese, che prevede la presenza di olive e patate.




















Ingredienti per 4 persone:

1kg di seppie
2-3 patate
300 gr. piselli surgelati
1 cipolla bianca tritata
2 spicchi d'aglio tritati
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 manciata di capperi desalati
2 acciughe salate
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 dl di olio EVO Ligure
sale e pepe q.b.
20 gr. funghi secchi (Facoltativo)
pinoli (facoltativi)

Pulire le seppie, togliere loro la pelle, lavarle, scolarle, batterle col batticarne ( non sfibrare troppo) e tagliarle a listarelle.
Lavare il prezzemolo e fare un trito con questi due ingredienti, tenendo da parte la metà del prezzemolo tritato.
Pulire le acciughe sotto sale, levare loro la lisca, lavarle, metterle a bagno in acqua fredda per 1/4 d’ora e poi tritarle e metterle da parte in una ciotolina.
Pelare le patate, lavarle e farle a dadini.
Fare imbiondire leggermente il trito di prezzemolo ed aglio con l’olio in un tegame di terracotta (possibilmente, in quanto la cottura risulta migliore ed omogenea) a fuoco basso.
Poi aggiungere le seppie e farle rosolare e insaporire, girando con un cucchiaio di legno.
Bagnare col vino bianco, lasciare evaporare e poi incorporare anche l’ estratto di pomodoro diluito precedentemente in un po’ di acqua calda.
Salare e cuocere per 20 minuti a fuoco basso col coperchio, mescolando di tanto in tanto.
Poi aggiungere le  patate a pezzi e, quando queste saranno a metà cottura, aggiungere i piselli.
Finire di cuocere ( in tutto circa 40 minuti) e, una volta spento il fuoco, inserire l’acciuga tritata e il prezzemolo rimanente.
Mescolare bene e servire con  l’accompagnamento di pane abbrustolito strofinato con aglio.
Se durante la cottura la buridda si rapprende troppo, aggiungere acqua calda, in quanto in questo piatto ci deve essere presenza di sugo.
N.B: Solitamente le acciughe vengono aggiunte al trito di prezzemolo ed aglio nella ricetta  classica.

vedi anche ricetta della buridda con pesce misto:
http://pestogenovese.blogspot.it/2014/10/buridda.html

Pollo in salsa chili

Ingredienti per 6 persone:

12 cosce di pollo disossate e tagliate a fette
4 spicchi di aglio tritati
60 ml di aceto di vino bianco
2 cucchiai di rum

Per la salsa chili:

2 peperoncini rossi tritati
2 cucchiai di zenzero tritato
60 cl di succo di limone
60 ml di salsa di soia
60 ml di acqua
2 cucchiai di aceto di vino bianco
2 cucchiai di zucchero











Riunire in un contenitore capiente le cosce di pollo, l'aceto e l'aglio tritato.
Mescolare bene con un cucchiaio di legno, poi coprire il contenitore con un foglio di carta trasparente e lasciare riposare la carne per qualche ora.
Scolare poi la carne dalla marinata e farla cuocere sulla griglia del barbeque.
A metà cottura irrorare con il rum.
Una volta cotta servire con la salsa chili.

preparazione salsa chili:

Riunire tutti gli ingredienti in una casserula capiente.
Mescolare bene con un cucchiaio di legno.
Cuocere finchè la salsa si sarà leggermente inspessita.

Pollo saporito all'aglio




Ingredienti per 12 persone:



1 pollo da circa 2kg
1 cucchiaio di pepe in grani
1 testa di aglio
1 mazzetto di origano fresco
olio EVO
sale e pepe
















Preriscaldare la piastra del barbeque.
Su un tagliere di legno eliminare con un coltello il grasso in eccesso.
Salare e pepare le pareti interne.
Tagliare la parte superiore dell'aglio e porla nella cavità del pollo insieme al mazzetto di origano.
Legare con uno spago da cucina le cosce del pollo.
Mettere il pollo sulla griglia del barbeque.
Spennellare il pollo di tanto in tanto con l'olio di oliva e proseguire la cottura per circa 1 ora.
Assicurarsi della perfetta cottura:
punzecchiare il pollo con una forchetta, se il succo che ne esce è chiaro, significa che il pollo è ormai cotto.
Prima di servirlo in tavola, togliere la testa di aglio dal suo interno, dividerla a spicchi e servire il pollo in tavola con qualche spicchio di aglio.

Filetti di merluzzo con pomodoro




















Ingredienti per 4 persone:

500 gr di filetti di merluzzo
4 cucchiai di passata di pomodoro
farina q.b
vino bianco q.b
5-6 cucchiai di olio EVO
olio per friggere q.b
aglio
prezzemolo
origano
sale e pepe


Infarinare i filetti di merluzzo.
Friggere i filetti  in olio per frittura finchè non saranno appena dorati.
Mettere i filetti in un piatto con carta assorbente.

In un tegame piuttosto capiente, in modo che poi i filetti restino uno accanto all'altro senza sovrapporsi in quanto si romperanno facilmente, soffriggere l'olio extravergine con 3 spicchi di aglio tritato.
Aggiungere la  passata di pomodoro.
Salare, pepare.
Aggiungere l'origano a piacere.
Cuocere il pomodoro circa 10 minuti.
Quando il sugo è pronto, aggiungere i filetti di merluzzo, dovranno essere coperti dal sugo.
Spruzzare con un pò di vino bianco.
Cuocere ancora qualche minuto con il coperchio.
Se il sugo tira troppo aggiungere un poco di acqua.
Prima di servire cospargere con prezzemolo tritato.

A piacere durante la cottura si possono aggiungere anche capperi e/o olive nere.